Ci si può alleare con chi è per la guerra? Scandaloso voto del PD in Europa

Il sipario sulla politica europea si è chiuso, ancora una volta, su una scena di profonda ipocrisia e cinismo politico, e il Partito Democratico (PD) è al centro della rappresentazione più ignobile. Mentre in Italia la leadership parla di rilancio del welfare, di giustizia sociale e dell’urgente necessità di un fronte comune contro le destre, … Leggi tutto

La guerra come prosecuzione dell’economia: il nuovo ordine mondiale tra cannoni, capitali e catene globali

Tratto da Lavoro e Salute – di Roberto Romano, economista IntroduzioneIn Europa, la crescente percezione del rischio legato all’instabilità geopolitica ha accelerato il dibattito sulla necessità di rafforzare la difesa comune. Nel frattempo, la NATO ha annunciato un aumento degli impegni di spesa militare, sebbene privo di valore giuridicamente vincolante (Gallo D., 2 luglio 2025). … Leggi tutto

Eric Toussaint: «Che fare in Europa al tempo di Trump e dell’estrema destra»

Tratto da Cambiailmondo – Per una politica economica alternativa di fronte alle risposte dell’estrema destra e all’offensiva di Trump. Intervista di Antoine Larrache della rivista Inprecor a Eric Toussaint Antoine Larrache: Puoi farci un quadro della situazione economica dell’Unione europea rispetto al mercato mondiale? Éric Toussaint: I paesi dell’Unione Europea, ai quali si può aggiungere la Gran … Leggi tutto

Sentenza della Corte di giustizia UE sulla direttiva sul salario minimo: più ombre che luci

C’è grande esultanza tra le forze del centrosinistra e tra diverse sigle sindacali per la sentenza della Corte Europea che ha respinto il ricorso con cui la Danimarca, sostenuta dalla Svezia, si proponeva di annullare integralmente la direttiva europea sul salario minimo.In realtà, a ben vedere l’intervento della Corte contiene più ombre che luci. È … Leggi tutto

Elena Basile: “Unire le forze che sono contro le politiche neoliberiste e belliciste. Dalle manifestazioni popolari un segnale di speranza”

Elena Basile è un’ex ambasciatrice italiana con una lunga carriera diplomatica molto conosciuta per le sue posizioni critiche nei confronti delle politiche belliciste, genocidiarie e di riarmo intraprese dai paesi occidentali. Basile è conosciuta anche nella sua veste di scrittrice, analista internazionale, collaboratrice di varie testate giornalistiche, tra cui il Fatto Quotidiano. Proprio nella giornata … Leggi tutto

Green Deal in soffitta. Vince l’ideologia distruttiva del capitale 

“Mentre si sta avvicinando la COP 30 in Brasile – ha dichiarato Alberto Deambrogio, segretario regionale piemontese del PRC- SE- che di per sé si presenta come un appuntamento carico di insidie per il futuro dell’ ambiente, arriva la decisione letale in sede europea: fine del green deal”.“In qualche modo era già chiaro, visto che … Leggi tutto

L’asse dei sonnambuli, benvenuti nel nuovo Ordine del “più forte”

Ma si immagini l’ardire. Ci sono nazioni, come la Cina e l’India, che nel mezzo di una sacrosanta crociata morale per la democrazia, si alzano in piedi e hanno la sfacciataggine di dichiararsi “sovrane”. Parlano, con una maturità quasi irritante, di “politiche economiche proprie”, di “rapporti commerciali” decisi a Pechino e Nuova Delhi, e non … Leggi tutto

6.800 miliardi di spesa militare

Tratto da Osservatorio Repressione di Andrea Valdambrini, Francesco Vignarca* La spesa militare dei Paesi dell’Unione europea sta per toccare il traguardo dei 6.800 miliardi. La Commissione Europea moltiplica per otto gli 800 miliardi del Rearm. Il 90% del costo ricade sui bilanci nazionali, a scapito della spesa sociale. Mangeremo e ci cureremo con le armi. Il riarmo … Leggi tutto

Così la guerra e le armi alimentano oggi il capitalismo

Tratto da L’Avvenire – di Elisa Campisi Chiara Bonaiuti, ricercatrice di Ires, punta il dito contro il passaggio del controllo delle imprese del settore dagli Stati alle Borse e avverte: l’Ue non è autonoma. «La guerra oggi è diventata parte integrante del funzionamento del capitalismo europeo, e questo non è più solo un problema militare, etico … Leggi tutto

Ecco perché Ursula Von der Leyen doveva essere sfiduciata

Le mozioni di sfiducia presentate il 6 ottobre con le motivazioni sono due: la prima, sui dazi in quanto è stata firmata la resa commerciale dell’Europa; la seconda in quanto la Commissione Europea presieduta dalla Von der Leyen è complice nel genocidio commesso a Gaza dagli Israeliani. Ma vediamo razionalmente la storia di ciò che … Leggi tutto