A cinquant’anni dal disastro di Seveso, con le parole di Emilio Molinari

In occasione del 50° anniversario del disastro di Seveso, vi riproponiamo questo testo tratto da “La fabbrica, la politica, i beni comuni”, libro autobiografico di Emilio Molinari, ambientalista comunista, in quegli anni consigliere d’opposizione in Regione Lombardia. Il libro è edito da Red Star Press. Ricordate la nube tossica sprigionata dalla fabbrica Icmesa di Seveso? … Leggi tutto

Chat Control 1.0: quando l’eccezione diventa la regola

C’è una costante nella storia del diritto: le deroghe raramente restano temporanee. Nascono come misure eccezionali, giustificate da un’emergenza e accompagnate dalla promessa che dureranno solo il tempo necessario. Poi arriva una proroga, seguita da un’altra. E, quasi senza accorgercene, ciò che era nato come un’eccezione entra a far parte della normalità. La storia di Chat Control … Leggi tutto

L’eredità di Seveso, cinquant’anni dopo: se il sapere popolare cura il crimine di pace

Il 10 luglio 1976 il tempo in Brianza si è fermato alle ore 12:28. Dal reattore dello stabilimento Icmesa di Meda, controllato dalla multinazionale svizzera Hoffmann-La Roche, si sprigionò una nube tossica di diossina TCDD. Fu un disastro ambientale e sanitario senza precedenti, un vero e proprio “crimine di pace”, come lo definì prontamente lo … Leggi tutto

Ribaltare tutto il sistema carcerario

È successo di nuovo: nel giro di pochi anni si contano ormai tre scandali per abusi, violenze e torture avvenuti all’interno delle carceri italiane. Prima i fatti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere nell’aprile 2020, poi quelli all’interno dell’IPM Beccaria di Milano tra il 2022 e il 2023 e ora, come se la gravità … Leggi tutto

8 marzo e oltre: fermare la guerra, distruggere l’ordine patriarcale

Che la giornata dell’8 marzo non sia una festa, ma una scadenza di lotta, di mobilitazione, di costruzione della forza del movimento femminista e di denuncia dell’ordine patriarcale lo si grida da 60 anni e più in tutte le piazze: “l’8 marzo non è un anniversario, ma un giorno di lotta rivoluzionario” e ancora “donna, donna, … Leggi tutto

Al costituirsi di un potere nasce sempre, prima o poi, qualche forma di resistenza – Tre domande a Ruggero D’Alessandro

Ruggero D’Alessandro è autore de “I sonnambuli e i ribelli. Perché in Italia non c’è protesta sociale” (Meltemi editore) Alberto Deambrogio: Ne “I sonnambuli e i ribelli” Lei descrive una società intorpidita, incapace di reagire se non per brevi fiammate. Guardando ai dati delle ultime elezioni regionali e politiche in Italia, dove l’astensionismo ha raggiunto … Leggi tutto

Uno spazio per l’alternativa, da far vivere nella società

Nota stampa di Antonella Bundu «La guerra e il venire meno di qualsiasi equilibrio uscito dalla seconda guerra mondiale stanno sconvolgendo il tempo presente. È necessario aprire una fase nuova che rimetta al centro persone, territori e bisogni reali, partendo dall’ascolto e dall’accoglienza nei quartieri, nei luoghi di lavoro, di studio, di relazione e di … Leggi tutto

Disuguaglianze, repressione del conflitto sociale, l’eversione in atto, il partito di classe

Gli ultimi dati ISTAT e OXFAM del gennaio 2026 rilevano la seguente situazione sociale: Nell’ultimo decennio (di cui quasi quattro anni con il governo Meloni) le famiglie in condizioni di povertà assoluta sono aumentate del 43% e coinvolgono il 10% della popolazione, circa 6 milioni di persone. La povertà relativa colpisce il 15% delle persone, … Leggi tutto

Senza consenso è stupro: una riflessione critica sul Ddl Bongiorno

  La storia infinita della libertà femminile non si è mai conclusa. Da quando la libertà delle donne è stata normata nei codici, non ha mai trovato un adeguato riconoscimento e supporto, spesso è stata fatta oggetto di accordi trasversali che finiscono per svilirla. Le donne non sono ancora considerate a pieno titolo titolari di … Leggi tutto

Stato sociale e leggi di classe: un disegno eversivo in atto verso il regime delle oligarchie

Secondo l’istituto Forbes, in Italia nell’anno 2025, a seguito dell’incremento della produttività ottenuta dai lavoratori, la ricchezza è aumentata di 380 miliardi di euro, di cui ben il 91% è andata ai ceti ricchi e super ricchi, mentre ai ceti medio/poveri sono andate le briciole, con un ulteriore impoverimento rispetto all’anno precedente, a causa dell’aumento del … Leggi tutto

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