Primo Maggio: ridarci l’occasione per comprendere la situazione in cui siamo precipitati – Tre domande a Giovanni Mazzetti

Giovanni Mazzetti economista, tra i fondatori dell’Associazione per la redistribuzione del Lavoro Alberto Deambrogio: Professore, oggi l’intelligenza artificiale e l’automazione spingono la produttività verso vette inimmaginabili, eppure il dibattito pubblico sembra concentrarsi esclusivamente sulla ‘distruzione’ di posti di lavoro. In che modo questa enorme capacità tecnica può invece diventare la base materiale per quella che … Leggi tutto

Agli invisibili che marceranno a Napoli il primo maggio

Lettera alla Rete vesuviana solidale dal Partito della Rifondazione comunista della Campania                          Cari Fratelli, care Sorelle, questa lettera ve la inviamo sapendo  che già esiste fra noi una connessione sentimentale di idee e di agire politico. Ve la inviamo in occasione di questo Primo Maggio 2026, che sarà a Napoli una giornata di lotta e non … Leggi tutto

Primo maggio 2026: non c’è festa per chi muore. Cosa fare per impedire le stragi sui luoghi di lavoro

Umberto Franchi ex Responsabile della Prevenzione e Sicurezza nei luoghi di Lavoro della FIOM e CGIL Toscana Secondo i dati dell’Osservatorio di Bologna curato da Carlo Soricelli, nell’anno 2025 i morti sul lavoro sono stati 1.450 comprensivi di quelli in itinere e agricoli. Sono circa 4 lavoratori deceduti ogni 24 ore (3,95) con un incremento … Leggi tutto

Morire di lavoro, vivere di parole

di Marco Sommariva* – Tratto da Osservatorio Repressione Da Napolitano a Mattarella, da Meloni a La Russa: quindici anni di dichiarazioni identiche mentre nei cantieri, nei campi e nella logistica si continua a morire. Tra profitto, invisibilità e indifferenza, le vittime restano numeri finché non diventano nostri figli. Lo scorso 19 dicembre, il presidente del … Leggi tutto

Algoritmi e la nuova schiavitù sul lavoro

Caporalato digitale, sfruttamento sistemico e complicità delle multinazionali di Mario Sommella – Tratto da Lavoro e salute anno 42 n. 3 marzo 2026 L’immagine che non vogliamo vedere. Sono le sette del mattino. In una città italiana qualunque, un uomo di trentacinque anni inforca labicicletta sotto la pioggia. Ha la febbre. Ma non può permettersi … Leggi tutto

Mercato del lavoro. L’Italia non è un paese per giovani e donne

I dati Istat sul mercato del lavoro nel 2025 confermano i già noti gravi squilibri di genere, generazionali e territoriali che penalizzano le donne, i giovani e i territori del sud del Paese.Infatti dietro il dato positivo dell’aumento  medio di 185 mila occupati, della riduzione di 88 mila disoccupati e del calo di 58 mila … Leggi tutto

CEVA Logistic: ancora sfruttamento, ancora caporalato. È marcio tutto il sistema

Ci risiamo! La Ceva Logistic, una multinazionale della logistica è stata di nuovo indagata dai Pm di Milano Paolo Storari e Daniela Bartolucci per reati tributari come già accaduto nel 2019. Le vengono contestati illeciti perpetrati Attraverso un “largo ricorso all’esternalizzazione di servizi di logistica, movimentazione merci e facchinaggio avvalendosi di fatture emesse per rapporti … Leggi tutto

Deliveroo- nuova condanna contro il caporalato digitale

Come prevedibile l’intervento della procura di Milano contro il caporalato digitale si è esteso a Deliveroo l’altra società che insieme a Glovo, già messa sotto amministrazione giudiziaria, ha goduto fino a oggi dell’accordo Assodelivery, firmato grazie alla connivenza del sindacato filo padronale Ugl. Anche nei confronti di Deliveroo è stato infatti emesso un provvedimento di … Leggi tutto

Disuguaglianze, repressione del conflitto sociale, l’eversione in atto, il partito di classe

Gli ultimi dati ISTAT e OXFAM del gennaio 2026 rilevano la seguente situazione sociale: Nell’ultimo decennio (di cui quasi quattro anni con il governo Meloni) le famiglie in condizioni di povertà assoluta sono aumentate del 43% e coinvolgono il 10% della popolazione, circa 6 milioni di persone. La povertà relativa colpisce il 15% delle persone, … Leggi tutto

Funzioni locali: un contratto bidone che invece che aumentare riduce gli stipendi. Una vergogna per i sindacati che l’hanno firmato

Oggi giornali e tv, col tg1 meloniano in prima fila, propagandano come positivo il contratto 2022-24 delle funzioni locali firmato dalla CISL, sindacato oramai filogovernativo e dalla Uil, non dalla Cgil. Altro che positivo! In realtà si abbatte sui lavoratori delle funzioni locali una riduzione di stipendio poiché a fronte di un’inflazione che nel triennio … Leggi tutto

Sostienici col 5 X 1000