Primo Maggio di facciata: bonus alle imprese, salari dimenticati

Come già accaduto con l’intervento sui costi dell’energia, anche sul lavoro il governo preferisce la propaganda ai risultati: annunci roboanti, misure minute e nessuna strategia. L’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, incardinato su un’austerità scelta e rivendicata come bussola politica, confeziona l’ennesimo mini-decreto e ne fa una vetrina nel giorno del Primo Maggio, piegando una ricorrenza … Leggi tutto

L’illusione dell’alternativa: il costo del militarismo e il declino del welfare nell’Italia bipartisan

Parliamo di fatti maledettamente concreti, non di supposizioni o peggio slogan vuoti e i fatti hanno la testa dura, soprattutto mettono in evidenza le contraddizioni palesi di retoriche di alternativa quando in realtà è solo alternanza.  Mentre il dibattito pubblico viene distratto da schermaglie di facciata, i numeri della finanza pubblica rivelano una realtà ben … Leggi tutto

Schlein e Meloni, il velo consunto del “politicamente corretto”

Negli ultimi giorni, l’aula della Camera dei Deputati è stata teatro di un paradosso comunicativo che merita un’attenzione rigorosa, libera dai formalismi della “buona educazione” parlamentare. L’intervento di Elly Schlein a difesa di Giorgia Meloni, colpita dagli strali verbali di Donald Trump, è passato nell’opinione pubblica come un atto di alta statura istituzionale. Tuttavia, se si sta nel contesto … Leggi tutto

L’Italia che affonda: i costi di una politica in apnea

Non sono più solo allarmi, sono fatture. E a pagarle siamo noi, cittadini di un Paese che scivola via sotto i colpi di piogge torrenziali e siccità feroci, mentre la politica continua a giocare a scacchi in un edificio che brucia. La terza edizione del report di Greenpeace, “Quanto costa all’Italia la crisi climatica?”, mette … Leggi tutto

Mai con i guerrafondai che fanno comunella in parlamento

Siamo alla frutta. Maurizio Gasparri di Forza Italia è stato eletto nuovo presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato (subentra a Stefania Craxi) non solo con i voti della maggioranza della destra di governo ma con parte dei voti di centrosinistra, Pd della Elly Schlein in testa. Ai 12 voti della maggioranza di governo … Leggi tutto

La vittoria del NO è il risultato di una società che resiste e che vuole cambiare

Sono in molti a dire, giustamente, che la vittoria dei NO al referendum costituzionale è prima di tutto una vittoria di popolo, della società civile. Grazie ad una partecipazione straordinaria, nettamente superiore a quella delle ultime elezioni europee e amministrative in cui in ballo c’era una scelta partitica, viene respinto il tentativo del governo Meloni … Leggi tutto

Votiamo NO a una Magistratura sottomessa a governo e poteri forti

La parola a Piero Calamandrei: “Nella preparazione della Costituzione, il governo non deve avere alcuna ingerenza…” […] “Nel campo del potere costituente il governo non può avere alcuna iniziativa, neanche preparatoria”. […] “Quando l’Assemblea discuterà pubblicamente la nuova Costituzione, i banchi del governo dovranno essere vuoti”. Oggi nei banchi del governo siedono addirittura coloro che hanno scritto … Leggi tutto

L’allarme per la democrazia di Stiglitz e le scelte dissennate di UE, Meloni e Schlein

Intervenendo ieri al simposio Ue a Bruxelles Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia, a proposito dell’aumento dei prezzi dei costi energetici ha detto che ci troviamo di fronte a “uno degli peggiori eventi che si possono immaginare per la democrazia”. Ed ancora: “saranno i cittadini comuni a sostenere la maggior parte dei costi tra aumento … Leggi tutto

Per la Costituzione, contro lo Stato penale

Due temi fondamentali che mi spingono a votare NO e a lottare allo spasimo perché si affermi. Il primo: io sono innamorato della Costituzione, che è la vera posta in gioco. “La Costituzione”, come scrisse Calamandrei  “è il testamento di centomila morti della Resistenza; non è una carta morta , ma una promessa viva che richiede … Leggi tutto

La stupidità occidentale e il tramonto dell’illusione. L’attacco all’Iran segna il fallimento della forza e l’inizio del caos globale e interno sui Paesi del Golfo

L’offensiva militare lanciata il 28 febbraio 2026 contro la Repubblica Islamica dell’Iran, battezzata “Operation Epic Fury” e “Ruggito del Leone”, non è stata solo l’ennesima dimostrazione di potenza cinetica e di imbecillità politica, ma il colpo di grazia definitivo a un ordine internazionale già agonizzante. Se l’obiettivo dichiarato di Washington e Tel Aviv era il … Leggi tutto

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