I nostri occhi, ancora, sulla Palestina

Simona Suriano, ex parlamentare Scomparso dai media principali (ma non totalmente dai social, fortunatamente) la vicenda di Gaza sembra stia tornando alla normalità.Ma di quale normalità parliamo? Posto che la “tregua” è più una notizia di giornale che un fatto. Qual è l’idea occidentale di normalità in Palestina e a Gaza?Personalmente credo che la debolissima … Leggi tutto

Intimidazione e censura nelle scuole. Il caso di Francesca Albanese

Ormai con il Ministro Valditara sembra non vi sia mai fine al peggio. L’ordine di avviare un’immediata ispezione in alcune scuole ree di aver aderito a un progetto di approfondimento sulla situazione in Palestina a cui ha partecipato in videoconferenza, in qualità di relatrice speciale dell’O.N.U. per i territori palestinesi occupati, Francesca Albanese raschia davvero … Leggi tutto

L’Europa del fallimento in un carnevale di debiti e demenza bellica

Mentre il sipario cala sull’ennesimo vertice di Bruxelles, la commedia tragica che vede come protagonisti il cancelliere Friedrich Merz e il fantomatico “generale von der Truppen” alias von der Leyen (incarnazione di un militarismo senza bussola) rivela il suo volto più grottesco. Usciti sconfitti dal tentativo — giuridicamente insensato e politicamente suicida — di sequestrare direttamente gli … Leggi tutto

Vogliono silenziare il dissenso. Non ci riusciranno. Giù le mani da Askatasuna!

Lo sgombero effettuato dalla polizia alle prime luci dell’alba di giovedì 18 dicembre del Centro sociale Askatasuna di Torino, unitamente alle perquisizioni effettuate nelle abitazioni di decine di attivisti del centro sociale e alla chiusura senza preavviso di due scuole limitrofe è un fatto gravissimo.  La decisione di procedere allo sgombero è stata presa congiuntamente … Leggi tutto

Leva per davvero?

Di Gregorio Piccin Le recenti mobilitazioni studentesche in Germania contro l’ipotesi di reintroduzione della leva dimostrano che i giovani respingono la retorica militarista dei loro governanti così come l’ipotesi di essere mobilitati per andare in guerra. Questo è senza dubbio un fatto positivo. Tuttavia per mettere a fuoco una questione così delicata bisognerebbe chiarire cosa … Leggi tutto

E che strage impunita sia?

Tratto da Lavoro e salute – Il 6 dicembre nel diciottesimo anniversario della strage alla Thyssenkrupp a Torino, come redazione di Lavoro e Salute, insieme ai sindacati di base e organizzazioni politiche, abbiamo fatto un presidio davanti alla sede dell’Ispettorato del Lavoro, anche per solidarietà contro l’attacco del governo alla vigilanza sui luoghi di lavoro, … Leggi tutto

Autonomia differenziata: le pre-intese del governo con le regioni del nord, ovvero dal regionalismo costituzionale a quello eversivo. Il caso della sanità

Nei giorni 18 e 19 novembre scorsi il Ministro Calderoli, regista dell’intero dossier sull’autonomia regionale differenziata, si è recato nei capoluoghi delle regioni Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, per sottoscrivere, coi rispettivi Governatori, le cosiddette “pre-intese” su tale autonomia. A ciò è stato ufficialmente delegato dalla Presidente del Consiglio Meloni. Si tratta di accordi che … Leggi tutto

I voltafaccia dei predatori

L’epilogo della saga Agnelli-Elkann, che si consuma oggi anche tra aule di tribunale per eredità contese e la dismissione degli ultimi asset editoriali, non è solo la fine di una dinastia, ma il fallimento di un intero modello di capitalismo relazionale italiano. La vendita dei giornali del gruppo GEDI rappresenta l’ultimo atto di un disimpegno … Leggi tutto

Cile: un pinochetista a La Moneda

Tratta dal Blog di Marco Consolo – Nessuna sorpresa e nessun miracolo. In Cile vince il pinochetista Juan Antonio Kast, figlio di un profugo nazista tedesco scappato dai processi della post-guerra, con uno schiacciante 58,2 % (7.254.850 voti). Non ce l’ha fatta a rimontare Janette Jara, la sconfitta candidata della coalizione di centro-sinistra con il … Leggi tutto

Il suicidio finanziario dell’Europa, il sequestro degli asset russi distruggerà il welfare e la credibilità del vecchio Continente

Mentre i leader europei celebrano l’accordo politico per l’utilizzo degli asset russi congelati come una vittoria morale, un’analisi tecnica più approfondita rivela uno scenario ben diverso: quello di un suicidio economico differito. Dietro la narrazione poco credibile del “far pagare l’aggressore”, si cela un meccanismo finanziario che rischia di scaricare sui contribuenti europei, e in … Leggi tutto