La disabilità come catalizzatore-rivelatore dell’intera società. Un libro necessario

1.

Lo stato di fatto. Secondo i dati più recenti disponibili dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (anno 2022), oggi nel mondo 1,3 miliardi di esseri umani sono persone con una qualche forma di disabilità. È un sesto dell’umanità. L’80% di essi vive nel Sud Globale.

Il disagio psichico e le turbe psichiatriche sono in aumento su scala globale, ma le zone di guerra aperta, di conflitto aperto o latente ecc. presentano i numeri più alti. L’esempio criminale del momento. Bambini e bambine, e popolazione comunque sopravvissuta al genocidio di Gaza, presentano nel corpo l’offesa subita, mutilati, ma presentano anche queste turbe psichiche, i tratti distintivi dello stato mentale alterato. Ma l’emergenza per l’acqua, il cibo, i farmaci, le malattie, le ferite ecc. occulta tutto ciò.

2.

Luca Grecchi ha scritto Filosofia, inclusione, comunità, Editrice Scholé – Morcelliana, Brescia 2026. Questo è un libro che definisco senz’altro “necessario”. La disabilità presenta una fenomenologia vasta, medica, socio-assistenziale, educativa, burocratica ecc. Nella concretezza delle condizioni particolari e nello stato di fatto. Tuttavia il valore di posizione da parte dell’autore risiede proprio nel porre l’esigenza della generalizzazione, della visione complessiva, di una vera e propria concezione del mondo a partire dalla visione dal basso, dalla disabilità. L’esigenza della filosofia, in breve.

E la filosofia mostra che nel contesto generale del capitalismo nell’era del neoliberismo l’approccio conforme è lo spirito competitivo, una sorta di darwinismo sociale. I più forti, i più dotati, i più furbi anche, possono e debbono prevalere. Lo spirito comunitario, lo spirito solidale, retaggio del passato, anche remoto, e della filosofia del welfare, delle conquiste di due secoli di lotte e di avanzamenti sociali e politici, debbono essere abbandonati. Questo è. La disabilità e gli esseri umani che ne sono portatori rivelano il tutto.

3.

Nel Nord Globale il disagio psichico, fino alla malattia mentale conclamata, è in aumento. Ma in Italia, nella generale sottrazione di risorse alla sanità pubblica, abbiamo il disastro del progressivo smantellamento dei Centri Psicosociali e dell’assistenza pubblica per le persone affette da tali patologie. Non se ne parla ed è bene non mettere in prima pagina simili dati e simili analisi. In qualunque stagione politica, con governi di centrosinistra e con governi di destra, indifferentemente.

Così come è in forte aumento da decenni l’autismo. Ma qui non c’è spazio per una trattazione adeguata.

4.

Scuola e lavoro. L’autore tratta diffusamente della questione scuola, della didattica, dell’educazione scolastica e delle istituzioni scolastiche alle prese con la disabilità.

Grecchi avanza giustamente la proposta di invertire. Non più “percentuale di disabilità”, così come si fa con l’invalidità, bensì “percentuale di abilità”. E considerare il lavoro retribuito come misura di giustizia sociale sicuramente, ma anche come misura terapeutica, come modo dell’inclusione a favore del disabile. A beneficio del singolo soggetto coinvolto ma anche a beneficio dell’intera società.

Nella trattazione rileviamo un dato molto significativo. Il 70% di evasione da parte di enti e imprese, nel settore privato e nel settore pubblico, che non rispettano norme e leggi per l’assunzione di persone con disabilità.

La sinistra politica alternativa e il sindacato sono per ciò stesso interpellati.

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